Videogiochi, il futuro è open world (parola di Ubisoft)

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Se vi state domandando quali saranno le tendenze nei videogiochi dei prossimi anni, Ubisoft sembra aver dato una prima traccia abbastanza inequivocabile: i titoli del futuro saranno sempre più open world.

A sostenerlo è Yves Guillemot, il presidente di Ubisoft, secondo il quale, pertanto, i giocatori sarebbero alla costante ricerca di mondi sempre più vasti e sempre più ricchi di “attività secondarie” da svolgere in libertà, senza la costrizione di una trama troppo stringente.

D’altronde, non è un caso che nel corso degli ultimi anni i videogiocatori si siano sempre più fidelizzati a videogiochi come GTA, Fallout, Witcher, Destiny, Watch Dogs e tutti gli altri titoli che permettono ai player di poter spaziare liberamente all’interno di mondi estremamente vasti, da scoprire e svelare. Dal 2008 ad oggi, tale tipologia di interazione è cresciuta del triplo, passando dal 10% all’odierno 30%.

Naturalmente, quanto sopra non deve essere inteso nel senso che gli attuali giochi open world siano l’approdo di ogni sfozo. Il manager di Ubisoft ha infatti sottolineato l’importanza di rinnovare continuamente le meccaniche di gioco interno, in maniera tale che i videogiocatori non si annoino mai.

E voi che ne pensate?